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15-16/12/2018-Farini (PC)

Rescue Drones Network - campo di addestramento "DELTA TANGO 1".

I droni civili stanno entrando molto velocemente in molti ambiti professionali, oltre che occupare ovviamente spazio nelle attività ludiche.
Le loro caratteristiche di pronto impiego, la duttilità dei payload trasportabili ed il basso costo di esercizio li rendono strumenti potenzialmente indispensabili anche nelle attività di soccorso, laddove il tempo e l’efficacia di intervento risultano determinanti in termini di vite salvate e di riduzione dei danni ad ambiente e infrastrutture.
IPE, quindi, non può che vedere con grande soddisfazione la nascita proprio in Italia della prima rete strutturata al mondo di operatori professionali di droni per il supporto alle PA nell’affrontare le situazioni di emergenza. Il fatto, poi, che il percorso definito da Rescue Drones Network si basi su ricerca e sviluppo di tecnologie e modalità operative che divengono poi protocolli standardizzati e che su questo si prevedano percorsi formativi specifici per i suoi Volontari, fa immaginare che queste nuove tecnologie possano cambiare in modo significativo l’esito delle attività di soccorso, sia nelle fasi di prevenzione che in quelle di gestione dell’emergenza, sino alla fase di ritorno alle condizioni di normalità.
Certo, per non frustrare tale potenzialità serve un quadro normativo aeronautico che tenga conto della specificità di questi scenari che non possono essere equiparati alle normali attività quotidiana degli APR.
Il primo campo organizzato in località Mareto nel comune di Farini (PC) da Rescue Drones Network presenta già un interessante ventaglio di sperimentazioni che, proprio perché non hanno alle spalle adeguata letteratura tecnica ed applicativa, sono di grande interesse per la comunità scientifica che, come IPE, si occupa di trovare soluzioni quando la collettività è colpita da eventi calamitosi.

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25/11/2016-OSTRA VETERE (AN)

Venerdì 25 novembre 2016 alle ore 21 Ostra Vetere (AN) Sala Conferenza "P. Marulli"- Polo museale "Terre di Montenovo" : convegno "SICUREZZA SISMICA DEGLI EDIFICI E DEI CENTRI STORICI - INFORMARSI PER CONOSCERE, CAPIRE, PREVENIRE"

programma

Terremoto Centro Italia: firmata dal Capo del Dipartimento la quinta ordinanza

Terremoto Centro Italia
La quinta ordinanza firmata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio dispone interventi urgenti per gestione emergenza da parte di Regione Lazio Regione Umbria Regione Abruzzo Regione Marche, svolgimento dell'attività scolastica, operatività banche e intermediari finanziari, messa in sicurezza beni culturali e edifici, settore agricolo e zootecnico.

Terremoto Centro Italia: firmata dal Capo del Dipartimento la quinta ordinanza

13 settembre 2016
Nominati i soggetti attuatori per beni culturali e contromisure tecniche sugli edifici
Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha firmato il 13 settembre la quinta ordinanza per la gestione dell’emergenza terremoto che lo scorso 24 agosto ha colpito il territorio delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.
L'ordinanza n. 393/2016 dispone ulteriori interventi urgenti per ottimizzare le attività per la gestione dell'emergenza, in particolare in materia di svolgimento dell'attività scolastica, di operatività delle banche e degli intermediari finanziari, di messa in sicurezza dei beni culturali e degli edifici. Infine, interviene anche con misure per il settore agricolo e zootecnico.

Attività delle Regioni: i Presidenti delle Regioni, in base all'ordinanza, possono individuare in via temporanea al proprio interno soggetti e strutture - cui saranno intestate le relative contabilità speciali - ai quali affidare l'attuazione di specifici compiti per gli interventi urgenti di emergenza.

Scuole: l'ordinanza consente la deroga ai limiti numerici per la composizione delle classi.

Banche e intermediari finanziari: possono essere prorogati con provvedimento dei prefetti competenti, anche per un periodo superiore a 15 giorni, i termini delle operazioni bancarie e finanziarie in scadenza nel periodo di mancato funzionamento degli istituti di credito. In quest’ambito la Dicomac assicura il coordinamento fra i prefetti e gli istituti bancari e finanziari.

Beni culturali: l'ordinanza individua il Soggetto Attuatore per l'organizzazione, la mobilitazione, il dispiegamento operativo e l'organizzazione del Ministero sui territori delle regioni interessate nella persona dell'arch. Antonia Pasqua Recchia. Per favorire la capacità operativa delle squadre del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo impegnate nell'emergenza, il Ministero stesso può derogare ai limiti di spesa fissati dal decreto legge 66/2014 riguardanti le risorse per la mobilità delle squadre impiegate sui territori.

Contromisure tecniche urgenti sugli edifici: l'ordinanza individua il Soggetto Attuatore per l'organizzazione, la mobilitazione e il dispiegamento operativo dei Vigili del Fuoco in merito a queste attività nella persona dell’ing. Claudio De Angelis. È il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a dover adottare contromisure tecniche sugli edifici per garantire l'incolumità pubblica, la mitigazione del rischio e il ripristino dei servizi essenziali. Il Soggetto attuatore individuato collabora, inoltre, in coordinamento con il soggetto attuatore per i beni culturali, alla progettazione e alla programmazione degli interventi sui beni culturali immobili e del recupero dei beni culturali mobili. I Vigili del Fuoco collaborano anche all'esecuzione delle attività di intervento e recupero.

Settore agricolo e zootecnico: le Regioni coinvolte provvedono - tramite proprie strutture o altri enti pubblici - per i territori di propria competenza alla realizzazione di impinati temporanei di ricovero e impianti per la stabulazione, l'alimentazione, la mungitura degli animali e per la conservazione del latte. Saranno le ASL territorialmente competenti ad autorizzare il trasferimento e il ricovero temporaneo dei capi di bestiame. Infine l'ordinanza dispone per i proprietari e i detentori di animali e per i responsabili degli stabilimenti di macellazioni il differimento di 120 giorni rispetto agli obblighi di aggiornamento della banca dati nazionale dell'anagrafe zootecnica.

Fonte: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_new.wp;jsessionid=2346D153BACB5B1298F45C83A783D1AF.worker1?prevPage=news&contentId=NEW59451

GLI INGEGNERI DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE IPE OPERATIVI NEI TERRITORI COLPITI DAL TERREMOTO

Dopo gli incontri che si sono susseguiti nei giorni scorsi con i vertici della protezione Civile Nazionale, le squadre ingegneri di IPE stanno confluendo nei territori del cratere e saranno operativi nelle prossime ore. Fissata per il 10 settembre a Rieti l’assemblea dei soci IPE

Roma, 6 settembre 2016IPE, l’Associazione Nazionale Ingegneri per la Prevenzione e l'Emergenza è il braccio operativo del Consiglio Nazionale Ingegneri per la gestione tecnica dell’emergenza e opera su base volontaria a fini di solidarietà civile, sociale e culturale per fornire interventi e consulenze qualificate nell’ambito delle competenze tecniche dell’Ingegneria a servizio e tutela della collettività e dell’ambiente. IPE interviene sia in fase di prevenzione che nelle emergenze di Protezione Civile dal rischio sismico a quello ambientale, al dissesto idrogeologico non trascurando il rischio chimico e tutti gli altri rischi così come codificati dalla Protezione Civile.

Subito dopo il sisma del 24 agosto che ha colpito l’Italia Centrale, secondo la procedura già sperimentata nel sisma del 2012 in Emilia Romagna, attraverso gli Ordini provinciali e Federazioni italiani sono state raccolte moltissime disponibilità di tecnici volontari, formati con corsi secondo specifici protocolli, per costituire squadre da due Ingegneri ognuna che saranno poi assegnate nella disponibilità dei Centri di Coordinamento superiore per essere inviati nei C.O.C. Centri Operativi Comunali dei Comuni colpiti dal sisma.

Presso l'Ordine degli Ingegneri di Rieti è già stato istituito l’Ufficio di Coordinamento CNI-IPE ed è fissata per sabato 10 settembre l’assemblea dei soci di IPE quale momento di informazione e confronto sulla situazione. Nelle prossime ore, su disposizione della DICOMAC (Direzione Comando e Controllo del DPC nazionale), partiranno i sopralluoghi delle squadre del CNI. Una volta sul campo gli ingegneri Agibilitatori acquisiranno presso i Centri di Coordinamento le richieste di sopralluogo, e con la documentazione disponibile presso i comuni procederanno alle verifiche di agibilità. Compilando la SCHEDA AEDES, gli edifici saranno classificati secondo gli esiti della valutazione e questo consentirà a proprietari e Comuni di conoscere lo stato effettivo degli immobili.

I territori interessati all’evento sismico sono ampi e quest’attività richiederà probabilmente molte settimane, ma si tratta di operazioni necessarie per la sicurezza delle popolazioni e per ristabilire il più velocemente possibile le condizioni di normalità, come spiega l’Ing. Patrizia Angeli, presidente IPE:In scenari così difficili è necessario intervenire con urgenza ma mai con fretta, perché la responsabilità dei tecnici è enorme. Non si tratta solo di analizzare tecnicamente le condizioni di rischio di un edificio, ma occorre fornire strumenti attendibili per la definizione di una mappa del dissesto, per la pianificazione delle risorse da investire nella ricostruzione o nella riparazione dei fabbricati. Soprattutto nella fase iniziale la componente umana è molto importante, perché si tratta di interagire con la popolazione che si sente violata nel bene materiale più importante, la casa”.

Dopo gli incontri che si sono susseguiti nei giorni scorsi con i vertici della protezione Civile Nazionale, le squadre ingegneri di IPE stanno confluendo nei territori del cratere e saranno operativi nelle prossime ore. Fissata per il 10 settembre a Rieti l’assemblea dei soci IPE.

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